Gestione rifiuti

Tramonto dalla Terra dei Fuochi I parte

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Non lasciateci soli. Aiutaci a diffondere quanto accade, indisturbato proprio sotto i nostri occhi. Da anni. Troppi anni.

Di esempi simili ce ne sono a centinaia, in tutta la provincia tra Napoli e Caserta.
Qualcuno dice che i roghi non esistono! Invece, gli incendi sono centinaia al giorno.

Per ulteriori Video e Informazioni, vai al SitoWeb ufficiale delle Video-Denunce: www.laterradeifuochi.it

Lettura consigliata: GOMORRA, R. Saviano Capitolo XI - La Terra dei Fuochi, pag. 310.

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Le Verità nascoste dell'AMIANTO

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Nel Linoleum c'è l'amianto, ed il linoleum riveste i pavimenti di molte palestre...L'amianto causa il tumore "mesotelioma" con una mortalità del 100%. L'uomo lo sapeva già da 2000 anni, perchè abbiamo aspettato il 1993?Perchè i venditori dell'amianto hanno "affittato scienziati" per ritardare il più possibile la messa al bando del prodotto. Abbiamo sofferto del male di amianto, ma  non è finita, ne soffriremo  per secoli perchè siamo pieni ancora di questo sfortunato materiale e soprattutto perchè il tempo di manifestazione del "mesotelioma" può arrivare a 40 anni.

 

 

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27 Luglio 2008 - Domenica nella Terra dei Fuochi

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Di esempi simili ce ne sono a centinaia in tutta la provincia tra Napoli e Caserta.

I nostri amministratori dicono che i roghi non esistono! Invece, gli incendi sono centinaia al giorno.

A chi fanno comodo?

Ai margini delle strade ci sono campi coltivati a frutta e non solo. Ciò nonostante, si appiccano roghi di immondizzia e rifiuti speciali.
Tutti i santi gionri. Da anni e nel silenzio di tutti!

Possiamo non bere l'acqua della terra in cui viviamo. Possiamo pure non mangiare i prodotti della terra in cui cresciamo.
L'unica cosa di cui non possiamo fare a meno, è respirare la nostra aria.

La stiamo "appestando", pur non avendo industrie !!!

Quand'è che ci risvegliamo ?

N.B. i continui roghi sono ben visibili anche dalle immagini del Satellite di Google.

Non ci vuole molto a dimostrare quanto stiamo denunciando. Google ne è l'esempio.
Basta semplicemente navifgare, con Google maps, sui siti che corrispondono alle riprese effettuate.
Talvolta, si può notare che ci sono roghi e si identificano anche i materiali sversati.

INCREDIBILE !!!

P.S. Ecco perchè ormai i controlli di diossina nel latte di bufala campana di recente sono stati al centro delle inchieste internazionali.

E in quello umano?

E' inutile nascondersi dietro un dito.

E' tutto tremendamente vero ! A voi, i dovuti collegamenti.

Lettura consigliata: GOMORRA, R. Saviano Capitolo XI - La Terra dei Fuochi, pag. 310.

CHI NEGA l' evidenza VUOLE il MALE della sua TERRA, dei suoi FIGLI di QUANTI la abitano.

Omertà è complicità. Silenzio è assenzo.

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Ceneri tossiche degli inceneritori mischiate al cemento: W l'ITALIAI

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Venerdì 25 luglio 2008

In qualità di Presidente dell’associazione de “I Grilli” degli Amici di Beppe Grillo di Firenze, vi comunico che l’associazione ha formalmente siglato un accordo con il dott.Montanari e la sua equipe della Nanodiagnostics, per sostenere gli studi di ricerca sulle Nanopatologie.

La nostra associazione si farà da promotore e portabandiera ,della raccolta fondi per sostenere il lavoro di ricerca, che lo stesso Dott.Montanari sta portando avanti sul microscopio, acquistato tramite le donazioni raccolte proprio dagli Amici di Beppe Grillo in tante piazze italiane. (a Firenze ricordo il 17 luglio 2006)

Per dare maggior suggello all’accordo, il Dott.Montanari è entrato a far parte del consiglio direttivo dell’associazione.

Presto verrà fatto un regolamento con il quale si stabilirà le modalità della raccolta fondi.

La campagna raccolta fondi “La Scienza in Piazza“, portata avanti nel 2006, ha visto Beppe Grillo in prima persona con tutti i gruppi meetup, in piazza e nei palazzetti di tutta italia a raccogliere adesioni.

Tramite l’associazione Carlo Bortolani onlus, è stato gestito la raccolta fondi e comprato il microscopio che è poi stato messo a disposizione dello staff del dott.Montanari e di sua moglie Dott.ssa Antonietta Gatti.

Oggi serve dare un aiuto per continuare la ricerca che è molto costosa, pensate solo alla manutenzione del microscopio e il lavoro autonomo di tutti i ricercatori.

Edited by Andrea Ti-Jean Masciari on Jul 28, 2008 11:26 AM

 

http://igrilli.wordpress.com/2008/07/28/i-grilli-e-la-ricerca-del-dottmo...

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Bambini e Inceneritore di Forlì

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La storia di una mamma e del suo bambino. Analisi del sangue preoccupanti a ridosso di due impianti.
Trasmissione Exit del 5 maggio trasmessa su LA7

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Emergenza finita ? Italia paese democratico ? La VERITA' !

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In una manifestazione gli "Amici di Beppe Grillo Napoli" assieme ad un corteo di donne provano a passare per esporre alcuni striscioni ma la polizia li blocca ed un ragazzo viene ripetutamente minacciato e maltrattato.
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CAMPANIA: L'ABI CONTRO LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

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Intervista di Matteo Incerti all'ingegner Paolo Rabitti, consulente tecnico delle procure in innumerevoli casi, dal Petrolchimico di Marghera, per conto del Pm Felice Casson, al processo Enel di Porto Tolle; dal Petrolchimico di Brindisi alla causa per l'inquinamento da DDT nell Lago Maggiore. Le sue relazioni tecniche per la Procura di Napoli sono un fulcro dell'accusa nel processo al presidente della Regione Campania e ai vertici di Impregilo. E' autore del libro 'Ecoballe' che racconta tutti i segreti dell'emergenza rifiuti in Campania.
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L'emergenza che non c'era - Inchiesta RaiNews24

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Un'inchiesta di M. Lasagna per conto di RaiNews24 che prende spunto dall'intervista all'assessore all'ambiente della regione Campania W. Ganapini fatta da Matteo Incerti del Meetup di Napoli e dall'intervista fatta da Giulio Finotti al geometra che presedieva i lavori della discarica di Lo Uttaro.

L'inchiesta, in base alle dichiarazioni di Ganapini e del geometra, dimostra come la cosiddetta "emergenza rifiuti" in Campania in realtà è architettata ed orchestrata dall'alto affinché perduri nel tempo, tra discariche mai utilizzate e discariche "legali" costruite durante questi anni di commissariamento non a norma ed inquinanti.

Seconda parte

http://www.rainews24.it/video.asp?videoID=5325

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No al Termovalorizzatore di Abbiategrasso: il saggio perchè dell'esperto

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FIRMA LA PETIZIONE

To:  Sindaco di Abbiategrasso, Provincia di Milano, Regione Lombardia

PETIZIONE POPOLARE

AL PRESIDENTE DELLA REGIONE LOMBARDIA
AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI MILANO
AL SINDACO DI ABBIATEGRASSO

Noi sottoscritti

Considerato che:

1. la soluzione impiantistica dell’incenerimento/termovalorizzazione dei rifiuti necessita di ingenti risorse finanziarie, ma non chiude il ciclo dei rifiuti, necessitando comunque di impianti di pretrattamento e soprattutto discariche per rifiuti pericolosi nei quali conferire le ceneri prodotte (30- 35 %);

2. in molte realtà nazionali, comprese esperienze locali molto vicine (Cassinetta di Lugagnano, Novara ecc.) sono state adottate strategie gestionali dei rifiuti che hanno determinato in pochi mesi una forte riduzione della produzione dei rifiuti e, soprattutto, quote di raccolta differenziata di molto superiori al 65% grazie anche al nuovo impianto di compostaggio di Albairate. Queste strategie, oltre che a diminuire la quantità di rifiuto destinato allo smaltimento, hanno creato anche molti posti di lavoro e opportunità di business per le imprese locali.

3. che la città di Abbiategrasso non effettua ancora il servizio di raccolta differenziata "porta a porta" ed è ancora vincolata alla ormai obsoleta soluzione del cassonetto stradale; soluzione che permette una raccolta differenziata di solo il 19%

4. le emissioni degli inceneritori sono una fonte importante di polveri fini, di metalli tossici e di più di 200 sostanze chimiche organiche, tra le quali sostanze cancerogene, mutagene ed interferenti endocrini. Le emissioni contengono anche altri composti non identificati, dei quali non si conosce il
potenziale di danno sulla salute e sull’ambiente [ Rapporto della Società Britannica di MedicinaEcologica pubblicato nel dicembre 2005 ] ; http://www.comitatinrete.it/Rapporto%20BSEM%20-.pdf .
Inoltre un recentissimo articolo comparso sul numero 1052 del Venerdì di Repubblica del 16 maggio, è riportata la notizia che 435 (QUATTROCENTO TRENTACINQUE) ricerche scientifiche internazionali provano un aumento di tumori e nascite malformi spaventoso in prossimità dei termovalorizzatori.

Preoccupati del fatto che:

reiterate dichiarazioni circolate a mezzo stampa sembrano orientare la decisione dell'ampliamento e riammodernamento del già esistente ma inutilizzato inceneritore di Abbiategrasso

Ritenendo che:

la scelta dell’incenerimento sia antitetica alle politiche di riduzione, recupero e riciclo dei rifiuti stabilite dalle normative europee recepite nella legislazione italiana

Chiediamo

che il Sindaco di Abbiategrasso come responsabile della salute dei cittadini, si impegni ad adottare un Piano dei rifiuti che:

A) NON PREVEDA l’ampliamento o riammodernamento dell’inceneritore di Abbiategrasso ma anzi che questo venga demolito e l'area bonificata. Nell'ipotesi che, anche dopo l'attuazione di una raccolta differenziata spinta, si necessiti di un impianto per lo smaltimento dei rifiuti residui di quest'ultima, chiediamo che questo impianto sia basato sulla tecnologia del trattamento a freddo (sistemi meccanici biologici).

B) fissi un obiettivo del 55% di raccolta differenziata da attuare nel più breve tempo possibile

Chiediamo inoltre che:

le risorse finanziarie destinate all’eventuale ampliamento e riammodernamento dell’inceneritore di Abbiategrasso siano invece destinate a promuovere la raccolta differenziata e la strategia di recupero dei rifiuti.

WWW.SOSTENIAMOCI.IT

Sincerely,

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